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NOME SOFTWARE
UBUNTU 7.04
http://www.ubuntu-it.org
1. Che cosa è Ubuntu ?
Esistono due modi di
considerare un PC. Il primo consiste nel ritenerlo una scatola magica
che permette di fare cose eccezionali come navigare su Internet
oppure giocare. Visto così, è simile a un
Videoregistratore: si inserisce un nastro, si preme il tasto PLAY e
sullo schermo della propria TV appare un’immagine. Sul PC, infatti
è sufficiente fare clic con il mouse sull’icona di Internet
Explorer, digitare un indirizzo Web e in pochissimi secondi verrà
visualizzato il sito che si desidera visitare. Le persone che
adottano questo approccio, in massima parte, non sono minimamente
interessate o ignorano la complessità tecnica che sta dietro
queste semplici procedure.
L’altro modo di
considerare i PC è come un insieme di componenti realizzati da
diversi produttori. La pensano così coloro che, almeno una
volta, hanno eseguito l’aggiornamento dell’hardware di un PC.
Queste persone, infatti, sanno benissimo che il PC è composto
da una CPU, da un disco rigido, da una scheda grafica e da altri
componenti che possono essere rimossi e sostituiti con altri
componenti più nuovi e più efficaci, in grado di
incrementare le prestazioni del PC o di memorizzare una maggiore
quantità di dati.
Ciò che invece la
stragrande maggioranza degli utenti ignora è che anche il
sistema operativo è un componente del PC. Infatti, anche il
sistema operativo può essere sostituito con uno migliore.
Windows non è gratuito e Microsoft non opera un servizio
pubblico fornendolo. Infatti la Microsoft guadagna tra i 100 e i 150
euro del prezzo pagato per il PC e se si considera che ogni anno
vengono fabbricati centinaia di milioni di nuovi PC, non è
difficile comprendere perché sia une delle società più
ricche del mondo.
Non ci sarebbero
obiezioni a riguardo se effettivamente Microsoft offrisse prodotti la
cui qualità valga il prezzo che viene pagato. In realtà,
i suoi prodotti sono pieni di gravi falle di sicurezza che, nel
migliore dei casi, causano agli utenti vari inconvenienti, ma che nel
peggiore dei casi possono determinare la perdita di dati. Per non
parlare poi dell’instabilità dei prodotti Microsoft: quasi
ogni giorno accade qualcosa di imprevisto; del resto, una delle prime
cose che vengono insegnate durante i corsi di formazione Windows è
l’uso della combinazione di tasti Ctrl+Alt+Canc, che consente di
eseguire il ripristino dopo un arresto anomalo del sistema.
Microsoft si è
arricchita ed è in grado di mantenere la ricchezza acquisita
grazie a un monopolio virtuale esercitato sui produttori di PC.
Benché un acquirente di computer intelligente sia in grado di
scegliere i componenti per creare un computer più efficiente
decidendo, ad esempio, tra un processore AMD oppure Intel, di solito
non ha alcuna possibilità di acquistare un sistema operativo
che non sia Windows, anche se alcuni grossi produttori, vedi Dell in
prima fila, stanno iniziando a dare la possibilità di
risparmiare il prezzo di Windows dal costo del PC e possono così
scegliere cosa installare sul proprio computer. Lo stesso discorso
vale in modo particolare per i computer un po’ datati… (basta che
siano di 2-3 anni fa) su cui per ragioni di mercato consumistico non
è possibile installare una versione di Windows recente, in
quanto le esigenze del sistema operativo di Microsoft si legano solo
alla dotazioni hardware dei PC più recenti, portando gli
utenti a buttare via computer funzionanti, ma obsoleti come sistema
operativo e non più aggiornabili con le nuove versioni di
Windows. Lo stesso discorso non vale per UBUNTU anzi esiste una
versione chiamata XUBUNTU, fatta appositamente per funzionare su
computer obsoleti, ma che con questo sistema operativo tornano a
nuova vita e permettono di navigare, o gestire i normali compiti di
uffici(lettere, foglio elettronico, ect.) in maniera assolutamente
dignitosa e senza spendere un capitale a rinnovare il proprio parco
macchine ogni due anni. UBUNTU è un sistema operativo libero
ed open source basato su GNU/Linux che parte dall'ampia base
Debian(altra distribuzione di Linux) e aggiunge: edizioni regolari
(ogni sei mesi), una chiara attenzione sull'utente e sulla facilità
d'uso ("it should Just Work", TM) ed un impegno ad
aggiornamenti di sicurezza con 18 mesi di supporto per ogni edizione.
2. A chi si rivolge Ubuntu?
A tutti coloro che hanno
bisogno di un sistema operativo stabile sicuro economico che non
vogliono sottostare alle logiche di mercato del prendi e butta.
3. Livello di difficoltà
(di installazione e utilizzo)
   
Le prime
versioni di Linux erano effettivamente utilizzabili solo da pochi
esperti, con le distribuzioni più recenti, tra cui spicca
sicuramente UBUNTU, si è arrivati ad un sistema estremamente
facile da installare e da utilizzare, gli unici problemi possono
essere il riconoscimento di alcune periferiche con driver sviluppati
esclusivamente per funzionare in ambiente Windows, ad esempio alcuni
modem ADSL USB, in questi casi basta scegliere un apparecchio
alternativo supportato, ho fare una ricerca con Google e trovare
nella vasta comunità di appassionati di questo sistema
operativo, qualcuno che avendo lo stesso tipo di problema, ha
sviluppato la soluzione.
4. Come si installa
Per l'installazione di
Ubuntu 7.04 sono richiesti i seguenti requisiti minimi:
-
Un processore da 400
Mhz
-
Almeno 256 MB di Ram
-
3 GB di spazio sul
disco
Per procurarsi il CD di
installazione di Ubuntu, se avete una linea ADSL veloce lo potete
scaricare dal sito ufficiale, oppure potete ordinare gratuitamente
per posta il CD sempre tramite il sito ufficiale a questo link
https://shipit.ubuntu.com/
dopo aver eseguito opportuna registrazione. È anche possibile
anche scaricare il CD di installazione attraverso la rete BitTorrent:
il file viene scaricato condividendo il processo con altri utenti nel
mondo. In certi casi risulta più veloce e si evita di caricare
eccessivamente di lavoro un unico server e la sua rete.
Per avviare il CD è
sufficiente inserirlo nel lettore e riavviare il sistema. Dovrebbe
comparire una schermata simile a quella qui sotto.
Se così non fosse,
è necessario configurare il BIOS del proprio computer affinché
esegua l'avvio dal lettore CD-ROM (consultare il manuale d'uso del
proprio PC).
NOME SOFTWARE
A questo punto, per avere
la procedura di installazione in italiano, premere F2, dall'elenco
che compare spostarsi con i tasti freccia fino a selezionare
«Italiano» e premere Invio:
Appena terminato l'avvio,
si avrà a disposizione un sistema Ubuntu funzionante da CD. È
possibile familiarizzare con il sistema o proseguire installandolo
definitivamente sul proprio disco fisso.
Una volta raggiunta una
sufficiente confidenza con il sistema, è possibile lanciare
l'installazione su disco rigido con un doppio clic sull'icona
Install. La prima schermata che
verrà presentata riguarda la selezione della lingua.
Qui è possibile
scegliere la lingua per il proprio sistema. Dopo aver selezionato
Italiano cliccare sul bottone Avanti per proseguire. Con il bottone
Indietro si ha la possibilità di tornare indietro, invece con
il tasto Annulla si interrompe l'installazione. Nella prossima schermata
sarà necessario selezionare la città che rappresenta la
propria zona geografica.
È possibile
selezionare la città riferimento per la propria zona (che
probabilmente sarà Roma) alternativamente cliccando sulla
mappa o scegliendola tra quelle presenti nella lista sottostante. Se,
anche dopo aver scelto la fascia geografica di appartenenza, l'orario
non fosse corretto, modificarlo cliccando su Imposta ora... . La prossima domanda
riguarderà il modello della tastiera.
Dopo aver scelto la
mappatura adatta alla propria tastiera, è necessario scrivere
qualcosa nella casella sottostante per verificare la correttezza
della scelta. Per le prove, è meglio digitare caratteri
"strani" come, ad esempio, àèéìòù
()?!. Una volta impostata la corretta mappatura, continuare facendo
clic su Avanti. È necessario
decidere dove installare il nuovo sistema operativo.
Questa fase potrebbe
variare a seconda del numero di dischi rigidi collegati, degli altri
sistemi operativi installati e delle partizioni che sono già
presenti.
Le schermate presentate
in seguito si riferiscono a un computer con un disco su cui è
installato un solo sistema operativo Windows.
-
La prima opzione
permette di restringere l'unica partizione esistente (sotto si trova
una barra a scorrimento per decidere la nuova grandezza per questa
partizione) per lasciare spazio alle nuove partizioni necessarie ad
Ubuntu. È l'opzione consigliata in caso di scarsa esperienza
su sistemi Gnu/Linux.
-
La seconda opzione
serve a cancellare l'intero contenuto del disco rigido.
-
La terza opzione
lascia eseguire il partizionamento "manuale". La scelta di
questa opzione è indicata per utenti esperti.
Il nuovo strumento di
migrazione riconosce i preferiti di Internet Explorer, i segnalibri
di Firefox, gli sfondi del desktop, i contatti della messaggistica
istantanea e altre impostazioni degli account Windows o Ubuntu
presenti nel proprio sistema e le importa automaticamente nella nuova
installazione.
La schermata successiva
consentirà di inserire i propri dati: il nome reale, il nome
utente e la password per eseguire il login e un nome da assegnare al
computer. Di particolare importanza sono il nome utente e la
password, dato che verranno richiesti il più delle volte per
accedere al sistema.
La prossima schermata è
un riassunto delle scelte prese in precedenza.
In questo passo
dell'installazione è ancora possibile modificare le
impostazioni scelte, prima che il programma applichi le modifiche al
sistema.
Dopo l'ultimo clic su
Avanti, verranno modificate le partizioni e infine verrà
installato il sistema.
Terminata
l'installazione, verrà chiesto se riavviare il sistema o
continuare a usare il CD live.
Dopo il riavvio, e nel
caso siano presenti almeno due sistemi operativi, verrà
visualizzato un menù grafico (del boot loader Grub) con i
possibili sistemi operativi da avviare. In caso contrario si avvierà
direttamente Ubuntu.
Terminato l'avvio di
Ubuntu, verranno richiesti il proprio nome utente e la password (le
stesse inserite durante la procedura di installazione) per accedere
al sistema e caricare GNOME (il desktop manager predefinito in
Ubuntu).
Il sistema non è
completamente in italiano, consultare la pagina
http://wiki.ubuntu-it.org/UbuntuItaliano
per maggiori informazioni
su come rendere Ubuntu completamente in italiano.
Un buon punto di
partenza, dopo aver svolto questa operazione, per entrare in contatto
con il mondo Ubuntu e Linux, è la lettura della documentazione
presente nel sistema operativo. Tale documentazione è
raggiungibile dal menù Sistema -> Aiuto ->
Documentazione di sistema oppure all'indirizzo
http://help.ubuntu-it.org/
Buon divertimento!
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